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Fontenille Collection, Guillaume Foucher

Fontenille Collection, Guillaume Foucher

Fontenille Collection è un raffinato brand francese di ospitalità di lusso, attivo anche in Italia, dove ha debuttato nel 2023 con il boutique hotel Pieve Aldina, situato nel borgo restaurato di Radda in Chianti (SI). Fondato da Frédéric Biousse e Guillaume Foucher, il gruppo conta oggi 12 hotel, con una roadmap ambiziosa che prevede aperture a Les Bassans (Bretagna) nel 2025, ad Aix-en-Provence e in Bourgogne nel 2026, e l’obiettivo di raggiungere 30 strutture entro il 2030. 

La vostra idea di Mindful Luxury sta ridefinendo il settore dell’ospitalità. Può raccontarci il DNA del Gruppo Fontenille e in che modo si distingue dal lusso tradizionale? Il nostro DNA risiede soprattutto nel desiderio di offrire un’esperienza unica, studiata con cura per ogni proprietà della collezione. Ogni progetto ricerca l’autenticità nella ristrutturazione e nel design, rispettando sempre lo spirito del luogo. La diversità degli edifici, da una tenuta provenzale nel Luberon, a una villa Belle Époque a Hossegor, fino a un château del XVIII secolo nei pressi di Parigi, crea la ricchezza e la singolarità di Fontenille. Non si tratta di una catena, ma di una vera collezione: come una raccolta di opere d’arte, ogni casa possiede un’identità propria e, insieme, formano un insieme armonioso. Fontenille è anche un invito al viaggio, alla scoperta dei terroir, dell’artigianato e della cultura locale. Qui il focus è sulle persone e sulla condivisione, piuttosto che sull’ostentazione. È la luce soffusa che filtra tra gli alberi di Primard, più che il luccichio di auto di lusso. Il servizio è attento, caloroso e cordiale, ancorato ai codici della raffinatezza, senza mai risultare formale o ostentato. Il vero lusso da Fontenille è far sentire l’ospite come se arrivasse in una casa di famiglia ideale, che potrebbe facilmente diventare la sua.

DESIGN E VALORE DEL BRAND
Il design gioca un ruolo centrale nella vostra filosofia. Qual è il processo che vi porta a selezionare e trasformare una proprietà? Come architettura e spazi diventano veicolo di una narrazione e catalizzatori di un’esperienza autentica? Ogni proprietà nasce da un colpo di fulmine. Sono tutte diverse, dalle colline del Luberon alle scogliere di Minorca, ed è proprio questa diversità a ispirarci. Ogni dimora diventa il simbolo di uno stile profondamente radicato nel luogo in cui è stata costruita. La mappa disegnata dalle varie proprietà Fontenille traccia un nuovo percorso soggettivo attraverso quelli che consideriamo alcuni dei luoghi più belli d’Europa, una reinterpretazione contemporanea del Grand Tour. In ogni restauro, il principio guida è l’emozione provata al primo incontro con la casa. Trasformare una residenza privata come Primard in un hotel richiede importanti interventi tecnici — uscite di sicurezza, ascensori, climatizzazione… — ma la sfida è rendere questi cambiamenti il più possibile invisibili. Lavoriamo sempre con gli elementi esistenti per creare un nuovo décor. Nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio è connesso a ciò che definiva originariamente lo spirito della casa. A Primard, ad esempio, il giardino è la sua essenza; era naturale portarlo all’interno — nei fiori sospesi del corridoio, nelle lumache che si arrampicano sulle pareti, o nel Salon Champignon. Così, in ognuno dei nostri hotel, si trovano riferimenti alla storia della dimora e a ciò che abbiamo compreso della sua anima. Questa è l’autenticità: non tradire mai il luogo, ma avvicinarsi il più possibile al suo spirito più vero.

FILOSOFIA E SOSTENIBILITÀ
La vostra filosofia integra profondamente sostenibilità e autenticità. Da un punto di vista strategico, come si traducono questi valori in un asset concreto per il brand, sia in termini di posizionamento che di fidelizzazione della clientela? Restauriamo dimore storiche in stretta collaborazione con artigiani esperti, utilizzando materiali nobili e tecniche innovative proiettate al futuro. Molte delle nostre proprietà sono circondate da ampi giardini e alcune — come quelle di Minorca, Fontenille nel Luberon o La Tosca in Toscana — sono anche aziende agricole biologiche in attività. A Primard, ad esempio, abbiamo ripiantato oltre 2.000 alberi: ogni progetto si radica nella lunga temporalità della natura. Dal 2024, Fontenille è ufficialmente riconosciuto come “Società a Missione”: responsabilità, consapevolezza ecologica e rispetto dell’ambiente sono ora scritti nel nostro statuto. Questo impegno si riflette nel modo in cui costruiamo e ristrutturiamo, con progetti certificati BREEAM Very Good, che garantiscono una riduzione dell’impatto ambientale sia nei cantieri sia negli hotel. Fontenille è inoltre una delle prime collezioni alberghiere francesi ad aver ottenuto la certificazione “Clef Verte” per tutte le sue dimore, a testimonianza di un impegno di lungo corso verso un’ospitalità eco-responsabile. Queste scelte non sono semplicemente tecniche o simboliche — sono centrali nell’esperienza Fontenille. Gli ospiti percepiscono questa connessione con la natura e l’autenticità, ed è uno dei motivi per cui ci scelgono: perché il vero lusso, per noi, è inseparabile dal rispetto dell’ambiente e dal trascorrere del tempo. Questa filosofia si traduce anche in azioni quotidiane concrete: una carta degli acquisti responsabile che privilegia prodotti locali e di stagione, l’eliminazione della plastica monouso, l’introduzione di cosmetici naturali e ricaricabili, e l’impegno per filiere corte nella gastronomia. Decisioni tangibili che permettono agli ospiti di vivere la sostenibilità come parte integrante del soggiorno.

Questa è l’autenticità: non tradire mai il luogo, ma avvicinarsi il più possibile al suo spirito più vero.

PARTNERSHIP E CRESCITA
Come scegliete le proprietà e i partner con cui collaborare? Quali sono le prossime sfide e tendenze che intravedete per il futuro di questa nuova forma di ospitalità? La selezione delle nostre dimore è altamente soggettiva, ma tutte condividono caratteristiche comuni: una destinazione da sogno, un contesto iconico, un edificio con una storia, un forte legame con la cultura e l’ambiente locali e un’apertura verso il mondo esterno. Ognuna diventa un boutique hotel — con Primard, 39 camere, come il più grande — spesso circondata da torri, vasti giardini o paesaggi straordinari. Gli interni restano radicati nella storia degli edifici, pur accogliendo un dialogo senza tempo tra contemporaneo e classico. Il nostro servizio è sempre personalizzato, attento e caloroso, offrendo esperienze che valorizzano il territorio e il savoir-faire locale. Per noi, la nozione tradizionale di lusso — simboleggiata dai rubinetti dorati — appartiene al passato. Oggi preferiamo la bellezza di un acero in autunno, invitando i nostri ospiti a leggere, incontrare artisti e connettersi con l’essenza del luogo. Tempo, natura e relazioni umane sono i nostri valori più essenziali. Il futuro di Fontenille risiede in questa visione: moltiplicare esperienze uniche in ciascuna delle nostre dimore, permettendo agli ospiti di condividere momenti indimenticabili, profondamente ancorati a un luogo e alla sua storia.

IL CONTRIBUTO DEL DESIGN
Dall’architettura ai sentieri del giardino, la vostra offerta si basa su un’esperienza sensoriale. Quali sono gli elementi chiave di design che guidano gli ospiti verso uno stato di quiete e contemplazione? Quali sono i più significativi per creare questa connessione con la natura? Nella Fontenille Collection progettiamo ogni dettaglio in maniera integrale. Pur collaborando con architetti locali per la parte strutturale, il concept complessivo è ideato dai nostri team: il layout, gli interni, i giardini… fino ai minimi dettagli, dai cucchiaini alla musica diffusa nei saloni, fino alla tonalità delle rose. Questo approccio olistico assicura che ogni dimora rimanga coerente e fedele al proprio spirito. A Primard, per esempio, il parcheggio è stato volutamente nascosto all’ingresso della tenuta: volevamo evitare che le auto attraversassero il parco, disturbando l’esperienza del giardino. Allo stesso modo, l’illuminazione serale è soffusa e discreta: guida i percorsi creando prospettive, valorizzando i volumi e illuminando gli alberi più importanti. La segnaletica è presente, ma sempre in modo sottile e misurato. Gli animali si muovono liberamente nel parco, modellando e animando i giardini a modo loro. Per molti aspetti, sono loro i veri sovrani del luogo.Al Four Seasons George V Paris, ogni fiore racconta una storia, ogni bouquet è un invito a fermarsi, ammirare e lasciarsi emozionare. Non si tratta solo di estetica: è un lusso esperienziale, un rituale quotidiano di bellezza che trasforma l’ospitalità in arte.

di Clelia Torelli – photo courtesy Fontenille Collection

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