Shebara resort
Lime Edizioni
- Novembre 3, 2025
- 4 Min Read
di Clelia Torelli – photo Killa-Design-Shebara – Studio Paolo Ferrari_Shebara
Lusso autosufficiente tra architettura e natura
Il resort si afferma come punto di riferimento nell’ospitalità rigenerativa, dove architettura ed ecosistemi si intrecciano per offrire un’esperienza sensoriale unica. Sorge su Sheybarah Island, un’isola incontaminata del Mar Rosso, situata nella laguna di Al Wajh, al largo della costa occidentale dell’Arabia Saudita, nella provincia di Tabuk. Il complesso si dispiega come una sequenza di eleganti “orbite” galleggianti, rivestite in acciaio inossidabile riflettente e armonizzate con mangrovie, dune e praterie marine.
Morfogenesi architettonica e sostenibilità certificata
Il masterplan, opera di Shaun Killa di Killa Design, mutuato dalla formazione delle perle marine, comprende 38 unità galleggianti e 35 dimore sulla spiaggia. Il rivestimento in acciaio lucido crea un gioco di riflessi mutevole e cangiante, che varia con la luce e con l’“umore” del mare. La completa autosufficienza del resort assicura sistemi off-grid, tra cui un parco solare di 110.000 metri quadrati, impianti di desalinizzazione e gestione circolare delle risorse, riducendo sensibilmente l’impronta carbonica e consolidando Shebara come modello di eccellenza della Vision 2030, strategia saudita volta a diversificare l’economia, valorizzare il turismo e promuovere lo sviluppo sostenibile.



Design degli interni: equilibrio tra ingegneria e artigianato
Gli interni, firmati da Studio Paolo Ferrari, incarnano un approccio di “futurismo naturale”, in cui la geometria sinuosa degli spazi dialoga con materiali pregiati e lavorazioni artigianali. Ogni alloggio ospita elementi su misura: divani, letti curvilinei, bar scultorei e ante rivestite in pelle o acciaio che si rivelano solo durante l’uso. Arredi e complementi, pur audaci nelle forme, trasmettono manualità e calore, conferendo un’identità distintiva al progetto. Le ampie terrazze e le piscine a sfioro completano l’esperienza, assicurando una transizione fluida tra interno ed esterno. Ogni dettaglio contribuisce a un soggiorno immersivo e rispettoso dell’ecosistema, definendo un nuovo standard globale per l’ultra-lusso sostenibile. Le unità più esclusive, Beachfront Crown Villas, situate su un isolotto privato, e le Beachfront Royal Villas, con molo privato per yacht, garantiscono lusso senza pari e privacy assoluta. Le aree comuni, progettate da Rockwell Group, comprendono cinque ristoranti, una spa e padiglioni per lo yoga, offrendo un’esperienza multisensoriale integrata.
Esperienze gastronomiche d’eccellenza
La raffinata cucina Nikkei da IKI.ROE, gemma culinaria del resort, offre sapori giapponesi e peruviani che si fondono in piatti-capolavoro. L’esperienza Omakase, accompagnata da bevande sapientemente abbinate al Solera Bar, avvolge gli ospiti in un percorso gastronomico sofisticato, dove innovazione e tradizione si incontrano armoniosamente. Per chi desidera un viaggio tra i sapori mediterranei, ARIAMARE propone un’odissea culinaria che esalta semplicità e raffinatezza. Lo chef stellato Michelin Marco Garfagnini guida gli ospiti nel laboratorio della pasta, dove le creazioni artigianali prendono vita sotto lo sguardo ammirato dei commensali. LUNARA, brasserie internazionale dal design elegante, offre colazioni e piatti globali in un’atmosfera chic. Invece, SARI, Pool Bar & Grill, vengono proposte bevande analcoliche ispirate alla natura e piccoli piatti con prodotti locali, offrendo un’esperienza gastronomica sostenibile e memorabile.
Info
di Ortensia Fabiano – photo courtesy Dar Tantora Rigenerazione sostenibile e lusso misurato
di Adele Losito – photo Studio Paolo Ferrari_Desert Rock Il nuovo hub globaledell’hospitality
di Clelia Torelli – photo Killa-Design-Shebara – Studio Paolo Ferrari_Shebara Lusso autosufficiente tra
