Design e ospitalità
Lime Edizioni
- Maggio 5, 2025
- 4 Min Read
di Clelia Torelli
Visioni sensoriali, lusso etico e sostenibilità creativa
La Milano Design Week 2025 ha tracciato nuove rotte in questo settore in cui l’esperienza sensoriale si fonde con la sostenibilità emozionale. Forme, materiali e atmosfere si trasformano in strumenti narrativi, ridefinendo il concetto di accoglienza. L’hotel diventa così un luogo di connessione, cultura e benessere, un’esperienza che va oltre la mera estetica. La panoramica ha offerto una nuova visione di come l’ospitalità del futuro si possa integrare con il design d’autore, la sostenibilità rigenerativa e il benessere esperienziale. La manifestazione ha confermato che oggi l’accoglienza è un atto estetico, poetico e culturale, dove ogni oggetto, spazio e superficie diventa strumento di narrazione e connessione sensoriale. Architetti e progettisti d’interni trovano in queste proposte strumenti progettuali per concepire ambienti destinati all’abitare e all’accogliere con visione e cura del dettaglio.
Esperienza, rigenerazione, inclusione, memoria, benessere: termini che guidano la progettazione degli spazi.
Formica (r)Evolution: la memoria del design industriale al servizio dell’ospitalità
Il famoso laminato Formica®, protagonista del design industriale dal secondo dopoguerra agli anni ’80, si riscopre oggi come materiale durevole, sostenibile e decorativo. La sua versatilità lo rende particolarmente adatto agli spazi dell’ospitalità contemporanea, dove estetica, funzionalità e longevità si fondono in una sintesi coerente ed elegante.
www.formica.com



Oggetti con anima e spirito artistico
Cromàtica di Roche Bobois, omaggia Pedro Almodóvar e la sua musa Rossy de Palma, fondendo design, autobiografia e poesia visiva. La collezione, ispirata a dadaismo, surrealismo e flamenco, propone arredi monocromatici in bianco e nero, abitati da simboli come l’occhio, la bocca e la peineta spagnola. Ogni pezzo è un frammento di memoria che dialoga con lo spazio e con l’anima.
www.roche-bobois.com
Esperienze immersive e multisensoriali
Lo studio Debonademeo, in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero e l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, firma per Adrenalina un progetto che sovverte la centralità della vista nel design. Il percorso si sviluppa attraverso tatto, colore e suono, promuovendo un linguaggio multisensoriale che arricchisce l’esperienza dell’abitare e dell’accogliere. Aedo è il risultato finale di un percorso di accessibilità e design pensato per persone con disabilità visiva.
www.debonademeo.it
Il design come rituale quotidiano
Neda, l’installazione di Elisa Ossino per Cristina Rubinetterie, ridefinisce il concetto di benessere psicofisico nell’ospitalità. Ispirata alle sorgenti dei monti Licei, integra acqua, luce e percezione tattile in un rito sensoriale. Allo stesso modo, Mamoli presenta una collezione postuma firmata da Achille Castiglioni che eleva il bagno a spazio identitario e culturale, dove l’essenzialità diventa forma di poesia quotidiana.
www.cristinarubinetterie.com
www.mamoli.com
Funzionalità scultorea e identità progettuale
La riedizione della scrivania Boomerang di Enzo Mari per Gebrüder Thonet Vienna è pensata per contesti lavorativi e alberghieri di fascia alta. La sua geometria curva in faggio lamellare e vetro extra chiaro esprime una visione progettuale dove forma e funzione si fondono in un linguaggio elegante e strutturato.
www.gebruederthonetvienna.com
La nuova sostenibilità: rigenerare con stile
Progetti come Ex Nihilo Nihil Fit di GpuntoStudio dimostrano che il lusso può essere anche etico e poetico. Sedute e arredi dismessi vengono trasformati in pezzi unici, dove imperfezioni e segni del tempo diventano valore simbolico ed estetico. La rigenerazione è al centro di una nuova filosofia del progetto, che celebra la memoria degli oggetti e propone un modello di bellezza sostenibile.
www.gpuntostudio.com
La tavola come teatro
Jardins à l’Italienne, firmato da Laboratorio Paravicini e Mary Lennox, trasforma la mise en place in installazione poetica. Ceramica artigianale e botanica evocativa compongono un giardino immaginario, ideale per alta ristorazione e alberghi di charme. Una narrazione sospesa tra geometria classica e creatività contemporanea.
Paravicini Milano
collezione Jardin à l’Italienne
Kartell loves the Planet
L’iconica azienda ha posto l’accento sul proprio impegno per un design responsabile, presentando nell’edizione 2025. I tavolini e le fioriere CORTEZA, che si ispirano alla natura, disegnati da Patricia Urquiola, realizzati con materiali riciclati. Le superfici, attraversate da venature che richiamano la texture delle cortecce, danno vita a un effetto organico capace di integrarsi sia negli spazi interni che in quelli esterni.
www.kartell.com



Superfici narrative e materiali evocativi
La collezione Tramae di Glamora ridefinisce il rivestimento murale come scultura ambientale: texture tridimensionali, interazioni luminose e cromie sofisticate creano atmosfere ideali per suite, sale relax e centri benessere di alberghi di alta gamma. Ispirata alla tecnica del colaggio di sabbia dello scultore Costantino Nivola, unisce precisione industriale e sensualità artigianale.
Collezione Tramae
www.glamora.it
